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 LA SCONFITTA DEL CICLISMO

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AutoreMessaggio
xetrix
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MessaggioOggetto: LA SCONFITTA DEL CICLISMO   Mer Dic 02, 2009 1:15 pm

Il sogno infranto dal doping
"Abbandona, senza non fai nulla"

Il drammatico racconto di un giovane ciclista veneto arrivato all'esordio in una competizione importante. Il ds lo esorta a doparsi come i compagni: lui lascia il ciclismo dopo anni di allenamenti e sacrifici.


Il dramma doping nel ciclismo ha radici profonde, che arrivano addirittura ai giovani diciottenni. La storia è da brivido e rappresenta la cartina di tornasole di un mondo che fatica a scomparire: quello in cui un giovane è messo bruscamente di fronte ad una tragica "necessità", quella di aiutarsi farmacologicamente in qualche modo, attraverso la solita deprecabile farmacopea al primo apppuntamento importante. Un giovane veneto (una delle regioni "patria" del ciclismo nostrano) dopo mesi di preparazione, sacrifici e sudore, alla vigilia della prima gara importante si trova davanti il compagno di stanza che si sta facendo una iniezione, chiede lumi al direttore sportivo e da questi, invece di essere ascoltato e apprezzato, viene addirittura redarguito malamente. "Ma tu non lo hai mai fatto da junior?".

Evidentemente no se lo shock per il giovane è tale da spingerlo ad abbandonare i pedali. Anche se sente di avere le qualità per fare bene. Abbandonerà per sempre. Una storia che chissà quante volte si è ripetuta (e chissà quanti talenti sono andati perduti...) e che rappresenta meglio di altre la tragedia del ciclismo nostrano, perché rivela il marcio alla base; un ciclismo abbandonato a se stesso nelle categorie giovanili, pressoché prive di controlli o, peggio, in mano a praticoni che fanno delle sbandierate "esigenze di visibilità dello sponsor" un credo disastroso.

Ecco il drammatico racconto di un sogno infranto per colpa del doping.
"Finalmente è arrivato. Mesi di preparazione, a sputare sangue, uscite di ore a diversi gradi sottozero e adesso finalmente l'epilogo del mio sogno la mia prima corsa da under 23. Finalmente. Grande squadra, grandi aspettative, ottime sensazioni, ottimo lavoro svolto. Ed eccomi al raduno pre gara: mancano due giorni all'evento. Soprazocco (il trofeo di Soprazocco, importante gare Under 23 n. d. r.) mi sta aspettando. Parto da casa alla mattina presto, così sarò con gli altri in tempo per l'ultima uscita con i compagni. Ottime sensazioni: malgrado la nebbia, ci sono. Mi alleno, mangio, cerco di entrare nell'ambiente. Il tempo scorre. E' sera: il mio sogno continua. E si avvicina. Entro in stanza: vedo un compagno seduto con una siringa in vena. Boom boom boom..... il cervello mi scoppia. Ma cosa sta facendo? Ma... il mio sogno e gli insegnamenti dei miei tecnici, "non hai bisogna di nulla: preparazione, serietà e cuore bastano per fare un campione", mi dicevano. Tutto finito. Forse. Corro dal ds. Sono sgomento. Mi tratta come una merda. Mi calpesta, non mi ascolta. E poi mi dice: 'Ma come? Tu non lo hai mai fatto? Neanche da junior ? Impossibile correre senza. Non si recupera'. Ma senza cosa ??? Ma cosa si deve prendere??? Ma come? Sono seguito da due anni da un centro ricerche che mi ha insegnato ad usare l'SRM (lo strumento di allenamento che registra la potenza sui pedali), che mi ha insegnato ad alimentarmi, a capire anche cosa sono i macronutrienti, la massa grassa, il muscolo; un centro dove monitorizzano il mio metabolismo, mi preparano i piani alimentari, gli allenamenti. Mi dicono tutto sulla mia composizione corporea, e adesso mi dicono che la mia performance deve passare per la farmacia. Mi hanno insegnato che in natura trovo tutto ciò che mi serve; ho imparato a demonizzare gli integratori, gli aminoacidi, mi hanno insegnato a vivere da atleta e adesso tu... mi parli di farmacia... mi dici di andare a fare la bmx ... E allora? Ho abbandonato tutto. Sono scappato. Scappato dalle tue parole dai tuoi discorsi di sponsor, di aspettative degli stessi. Sono passato come un rullo compressore sopra me stesso. Il mio lavoro. Il mio credo. Il mio sogno. (...) Sai così tanto di farmacologia e l'unica cosa che hai saputo dire è che sono grasso, e sai perché? Perché forse non riconosci il muscolo dalla "ciccia". Il giorno dopo mi scrivi che mi ammiri, mi dici che troverò una squadra con meno pressioni e aspettative. Bèh, io non ti ammiro, anzi. Ti odio. Ti odio. Ti odio. Era il mio sogno e la tua "merda" l'ha cancellato. Parli di vittorie. Sappilo: ogni volta che un tuo atleta vince il ciclismo ha perso".



da repubblica.it
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Campena
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MessaggioOggetto: Re: LA SCONFITTA DEL CICLISMO   Mer Dic 02, 2009 10:33 pm

Se è per questo,il ciclismo è stato sconfitto da un pezzo,sai quanti hanno smesso per non doparsi!
Non c'è bisogno di arrivare in Veneto,prova a parlare con i ciclisti locali e fatti raccontare di alcuni,casuali, compagni di stanza,prima di qualche gara neanche troppo importante...
Comunque hai fatto bene a mandare questo post,basta nascondersi dietro un dito!
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Papaia
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MessaggioOggetto: Re: LA SCONFITTA DEL CICLISMO   Gio Dic 03, 2009 8:34 am

Chiaramente ciclismo e doping è da tanto tempo purtroppo che viaggiano di pari passo!!
Bisogna però fare un distinguo perchè nell'articolo ho letto di aminoacidi......chiaramente non sono questi che fanno andare come motorini i ciclisti ma ben altre cose!!!
Gli aminoacidi, la creatina (famosa per la Juventus) non sono affatto "sostanze" dopanti ma semplicemente sono degli integratori alimentari!!
La vera sostenza dopante nel ciclismo è l'EPO cioè eritropoietina sostanza che in poche parole aumenta il numero di globuli rossi nel sangue quindi apporta un notevole aumento di trasporto di ossigeno!!
Questa ultimamente è stata sostituita del CERA che ha stessi effetti ma con una sola differenza che fino a prima delle ultime olimpiadi di Pechino i controlli anti-doping non riuscivano ad evidenziarla!!!
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Lillo
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MessaggioOggetto: Re: LA SCONFITTA DEL CICLISMO   Gio Dic 03, 2009 11:52 am

Quando avrò un pò di tempo mi piacerebbe approfondire l'articolo di Xetrix.Lo farò.
Per ora aggiungo e modifico una cosa: La sconfitta dello sport.
Mi pare più sincero. SE avrò voglia vi dirò delle verità. A presto.
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MessaggioOggetto: Re: LA SCONFITTA DEL CICLISMO   Gio Dic 03, 2009 1:59 pm

Concordo con te sul tema del titolo. penso che il ciclismo sia solo più alla ribalta di altri sport ma il problema del doping è una piaga diffusa su tutti gli sport minori e maggiori (per diffusione ovviamente). personalmente ha conosciuto un ragazzo che frequentava un circolo sportivo di canottaggio (qui in toscana nella valle dell'arno c'è una grande tradizione) e mi ha raccontato di pratiche poco "sportive" anche a livello amatoriale. Aggiungo che nelle cronache locali dei giornali di frequente si legge di genitori che ritirano i figli dalle attività sportive (purtroppo spesso ciclistiche) perchè pseudo-allenatori impongono l'uso di sostanze "sospette". però riconfermo che il doping è diffuso in tutti gli sport... purtroppo Neutral Sad
Lillo ha scritto:
Quando avrò un pò di tempo mi piacerebbe approfondire l'articolo di Xetrix.Lo farò.
Per ora aggiungo e modifico una cosa: La sconfitta dello sport.
Mi pare più sincero. SE avrò voglia vi dirò delle verità. A presto.
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