A Zelig molti di voi avranno seguiti quel comico toscano che declama in forma poetica gli aspetti di vita quotidiana.
Preso spunto da ciò e sulla falsariga del gioco proposto dal GAP (apecchiesi somiglianti a personaggi noti) vorrei lanciare la seguente gara:
Descrivere aspetti di Apecchio (luoghi e/o tradizioni) nella forma poetica di quartine endecasillabe a rima alternata.
La rima alternata consiste nel mettere in rima il 1°verso con i 3° ed il 2° con il 4°.
Endecasillabi (cioè da 11 sillabe) sono i versi della Divina Commedia di cui tutti conoscono almeno la prima terzina dell'"Inferno", quindi basta prendere spunto da essi.
Per esempio la nostra torre civica potrebbe essere così descritta:
Massiccio e quadro s'erge lo torrione
del piccol borgo antico lo maestro
dell'opre scanditor il campanone
con l'ore a rintoccar tra l'alba e il vespro.
Tra i luoghi tipici c'è da sbizzarirsi. Ad esempio: Campanone, chiesa Pieve, Piazza, palazzo Ubaldini, campanile, chiesa Madonna, chiesa S.Caterina, chiesa Confraternita, Piano velluto, Borgo, Acqua solfurea, Ponte Ghighetta, Redescanna, Tavolaccio, Mulinaccio, Sassorotto, Serravalle, Colombara, Pietragialla, San Martino, Pian di Molino, ecc, ma il tutto è lasciato al fantasticare dell'apecchiese.
Anche di eventi ce n'è a iosa: La festa del Crocefisso, Santa Cecilia, la festa di Cidirone, il Carnevale, gli spettacoli della Filodrammatica, i concerti della Filarmonica e via di seguito.
Le regole di base sono poche ma rigide:
1) La metrica deve essere esatta, la quartina deve avere ritmo!
2) La rima deve essere chiara, non approssimata!
3) Libera licenza poetica nel troncamento/contrazione delle parole, ma il luogo descritto (o l'evento di tradizione descritto) deve essere palesemente riconoscibile all'apecchiese. Insomma contorto quanto si vuole, ma non deve essere un enigma.
4) Al massimo due quartine per descrivere un luogo, un evento, una caratteristica peculiare ecc.
Possono partecipare forumisti iscritti e non. I non iscritti possono avvalersi di amici iscritti per pubblicare le loro quartine, oppure, meglio ancora, iscriversi (faccio conto anche sul contributo di gente dalla provata vena poetica del tipo Capaccioni, Volpi, Forlucci, Brontolo, ecc).
Ps: l'autore si ricordi di di siglare le quartine con uno pseudonimo, una sigla, un nick-name, un nome vero, un numero o qualsiasi altro elemento che lo renda univoco
La durata del concorso non è predeterminata. Diciamo che quando trascorrono più di 30gg dall'ultimo post significa che si è alla frutta e quindi vale la pena di chiuderlo.
La quartina vincitrice sarà eletta a mio insidacabile giudizio. Vostre considerazioni, opinioni e suggerimenti, saranno ben accetti ai fini della formazione del giudizio.
Alla quartina (o alla coppia di quartine) vincitrice sarà assegnato un premio (cassa di prosecco o simili) con obbligo per l'autore di stapparle e berle in compagnia degli altri.
Azzardo infine una 2ª proposta: Se le quartine pubblicate saranno di buona qualità ed in congruo numero (almeno un centinaio) potremmo raccoglierle in un volumetto e farlo stampare in circa 100 esemplari, con anche foto (rigorosamente B/N) dei luoghi e tradizioni descritte.
Io darei la mia disponibilità al bastardo lavoro di catalogazione, riordino per argomento, inpaginazione e creazione del .PDF richiesto dalle tipografie (non vogliono file di Word perché risultano instabili).
La spesa per 100 fogli (200 pagine fronte-retro in formato 14x21 circa) è tra gli 8 e i 10 euro cadauno, quindi alla portata di tutte le tasche.
Potremmo infine valutare di stamparne 50-100 copie in più per metterle in vendita a 15 euro così da recuperare qualcosa della somma spesa.
Apecchio avrebbe un altro libro che lo celebra e gli autori saremmo tutti quanti. Bello no?
Fate sapere cosa ne pensate e, se è il caso, daremo il via alla faccenda.
Grato per l'attenzione. Alvin